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Amministratori di srl iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti

Le funzioni inerenti all’amministrazione di una società e quelle connesse alla tenuta della contabilità sono compatibili nel caso in cui entrambe le attività siano svolte nell’interesse della società stessa e in esecuzione di uno specifico incarico professionale. Il CNDCEC, col P.O. n. 175/2017 pubblicato ieri, risponde alla richiesta di parere dell’ODCEC di Brindisi sulla possibilità che un iscritto svolga contestualmente l’attività di amministratore unico di una srl consortile e quella di consulente incaricato della tenuta delle scritture contabili della stessa società presso il suo studio professionale.
Il CNDCEC rileva, innanzitutto, che ai sensi dell’art. 4 comma 2 del DLgs. 139/2005 si ritiene compatibile l’assunzione dell’incarico di amministratore unico laddove l’attività di amministrazione, in quanto conseguente all’attribuzione di uno specifico incarico professionale, non sia svolta per soddisfare un interesse commerciale proprio.
A tale riguardo il CNDCEC rileva che non è specificato se l’iscritto su cui verte la richiesta di parere sia anche socio della srl. Se ci si trovasse in quest’ultimo caso, si legge nel P.O. n. 175/2017, si dovrebbe accertare l’effettiva assenza, in capo all’iscritto, di un interesse economico prevalente o di una posizione di socio occulto della società attraverso l’intestazione dell’unica quota a un prestanome, a società fiduciarie, al coniuge non legalmente separato, a conviventi risultanti nello stato di famiglia, a parenti entro il 4° grado ovvero società nazionali o estere riferibili all’iscritto.
Nel caso di un interesse economico prevalente o di una posizione di socio occulto, l’attività di amministrazione dovrà ritenersi incompatibile.
Dunque rileva, per escludersi l’incompatibilità tra le citate funzioni, il fatto che esse siano svolte nell’interesse della società e in esecuzione di uno specifico incarico professionale.
Con il P.O. n. 143/2017, sempre pubblicato ieri, il CNDCEC si è espresso sull’incompatibilità dell’attività di vendita “porta a porta” con l’attività di commercialista. Tale attività di vendita costituisce, infatti, a tutti gli effetti una attività commerciale e, in quanto tale, incompatibile con l’esercizio della professione di dottore commercialista e di esperto contabile ai sensi dell’art. 4, comma 1, lettera c) del DLgs. 139/2005.
Il CNDCEC, infine, ha pubblicato ieri anche il P.O. n. 198/2017 in risposta al quesito dell’ODCEC di Piacenza sulla possibilità che un iscritto all’Ordine svolga attività di docente alle scuole superiori come docente non abilitato. In questo caso, spiega il CNDCEC, il riferimento è all’art. 92 comma 6 del DPR 417/1974 che, nel caso di personale direttivo, ispettivo e docente della scuola materna, elementare, secondaria e artistica dello Stato consente l’esercizio delle libere professioni previa autorizzazione del direttore/preside se l’attività professionale non pregiudica l’assolvimento delle attività di docente.

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