News

Effetti dell’iscrizione al R.U.N.T.S.

Una prima analisi delle norme contenute nel DLgs. 117/2017 ha messo in netta evidenza che – di fatto – per gli enti del Terzo settore coesisteranno regimi fiscali paralleli in quanto l’iscrizione al Registro unico nazionale (Runts), previsto dall’art. 45, DLgs. 117/2017, è del tutto facoltativa, ancorché necessaria per il godimento delle agevolazioni fiscali contenute nel nuovo corpus normativo.
Ma è proprio l’ambito applicativo del predetto Runts che fa rilevare un vuoto dispositivo nell’esaminare che, superati gli scogli temporali per la reale operatività dello stesso, di cui all’art. 53, il successivo art. 54 contiene la norma sulla “trasmigrazione dei registri esistenti”.
In altri termini, il decreto che il Ministero del Lavoro emanerà per il funzionamento del predetto Registro, disciplinerà anche “le modalità con cui gli enti pubblici territoriali provvedono a comunicare al Registro (…) i dati in loro possesso degli enti già iscritti nei registri speciali delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale esistenti al giorno antecedente l’operatività del Registro”.
La mancata risposta nei termini previsti – da parte degli enti suddetti – alla richiesta del Runts di inviare documenti o informazioni mancanti, comporterà la mancata iscrizione nel Registro unico nazionale.
In altre parole, solo ed esclusivamente per le organizzazioni di volontariato e per le associazioni di promozione sociale, l’iscrizione al Runts passerà attraverso un “automatismo”, bloccabile dagli enti stessi soltanto con la mancata risposta alla citata richiesta. Ci si chiede cosa accada agli altri enti, ad esempio alle associazioni (ASD) e società (SSD) sportive dilettantistiche iscritte nel Registro CONI. Si avrà anche in questo caso una “trasmigrazione”?
La lettura rigorosa della norma di cui al citato art. 54 porta ad una risposta del tutto negativa; infatti, in alcun’altra parte del Codice del Terzo settore vi è una disposizione che regoli ciò, di tal che – nel caso di specie – per le ASD e SSD che decidano di aderire e far proprie le nuove disposizioni normative per godere delle previste agevolazioni, l’iscrizione motu proprio è l’unica strada percorribile per poter ottenere l’iscrizione nel Runts.
Ciò detto, tale vuoto normativo avrà sicuramente un impatto per la regolamentazione delle circa 120.000 tra Federazioni sportive, discipline sportive associate (DSA), enti di promozione sportiva (EPS), ASD e SSD iscritte al Registro CONI (ultimi dati rilevati dal sito internet del CONI), del tutto normato e regolamentato con norme ben precise e con netta valenza, soprattutto per il godimento delle corpose agevolazioni fiscali a tutt’oggi previste.
Di certo, la questione terrà molto alta l’attenzione per tutte le associazioni di promozione sociale (APS) che sono anche ASD: in questo caso, è ancor più necessario che l’ente compia i dovuti calcoli di convenienza se passare al Runts o permanere nel più generale regime “no profit”, soprattutto se si pensa che il nuovo “Codice” nulla dispone in materia di IVA, ben regolamentata, invece, dalla L. 398/91. E questo aspetto – si ritiene – potrebbe avere un certo peso nella decisione, soprattutto per le piccolissime associazioni.
Tali norme opereranno fino alla data di entrata in vigore di quelle previste dal Titolo X del Codice, applicabili agli enti iscritti al Runts a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in cui perverrà l’autorizzazione da parte della Commissione europea per il contrasto agli aiuti di stato, chiesta dal Ministero del Lavoro (art. 104, comma 2).

Comments are closed

Dove siamo

Sede di Roma:

Lo studio si trova all'EUR a pochi metri da Metro Linea B - EUR Palasport (trova linee Atac Roma) e riceve previo appuntamento dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19

Viale America, 93
00144 - Roma - Italy

  • +39 06 5925299

Sede di Londra:

29 Harley Street, Marylebone,
London, W1G 9QR - U.K.



Copyright ©2012/13 di Alessio Pistone (P.Iva 08511451000). All Rights Reserved.