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Inclusione automatica alla Rottamazione Ter per chi resta fuori dal “Saldo e stralcio”

L’Agenzia delle entrate – Riscossione ha pubblicato sul proprio sito internet il modello per presentare la domanda di adesione al cosiddetto “Saldo e stralcio” ovvero l’istituto contenuto nella Legge di Bilancio 2019 (Legge n. 145 del 30 dicembre 2018, articolo 1 commi 184 e seguenti) che consente, alle persone fisiche in situazione di grave e comprovata difficoltà economica, di pagare i debiti fiscali e contributivi riferiti ai carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 in forma agevolata, versando solo una percentuale che varia dal 16 al 35 per cento dell’importo inizialmente dovuto già “scontato” delle sanzioni e degli interessi di mora. Ai sensi della prefata disposizione, in particolare, sono definibili i carichi derivanti dagli omessi versamenti dovuti in autoliquidazione in base alle dichiarazioni annuali e quelli derivanti dai contributi previdenziali dovuti dagli iscritti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps.
La norma richiamata precisa che, ai sensi della medesima, versano in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica le persone fisiche con ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) del nucleo familiare non superiore a 20 mila euro, oppure per le quali, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione, sia stata aperta la procedura di liquidazione di cui all’articolo 14-ter della Legge 27 gennaio 2012, n. 3 (in quest’ultimo caso si possono estinguere i debiti definibili versando le somme previste in misura pari al 10 per cento, fermo restando le somme da corrispondere a titolo di aggio da riscossione e di rimborso delle spese).
I contribuenti che intendono aderire al “Saldo e stralcio” sono tenuti a proporre un apposita istanza utilizzando il modello predisposto ad hoc da Agenzia delle entrate – Riscossione.
Il modello in commento denominato “Modello SA–ST”da presentare inderogabilmente entro il 30 aprile 2019 è disponibile, oltre che sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it, anche in tutti gli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione.
Nel modello il contribuente, dopo aver riportato i suoi dati personali, è chiamato ad indicare le cartelle o gli avvisi per i quali intende avvalersi del provvedimento. Inoltre, compilando opportunamente le informazioni richieste a pagina 2, quest’ultimo deve attestare di trovarsi nella situazione di grave e comprovata difficoltà economica richiesta quale requisito soggettivo indispensabile ai fini dell’accesso all’istituto, riportando i riferimenti della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) presentata ai fini ISEE e segnalando il valore ISEE del proprio nucleo familiare o allegando, nel caso di procedura di liquidazione, la copia conforme del relativo decreto.
Nel modello il contribuente è tenuto altresì a specificare se intende procedere al versamento della somme dovute in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019 oppure in 5 rate di importo variabile (35% del totale dovuto entro il 30 novembre 2019, il 20% entro il 31 marzo 2020, il 15% 3 entro il 31 luglio 2020, il 15% entro il 31 marzo 2021 e il restante 15% entro il 31 luglio 2021) con un interesse annuo del 2 per cento a decorrere dal 1° dicembre 2019.
Il modello SA–ST deve essere presentato entro il 30 aprile 2019 tramite posta elettronica certificata (PEC), insieme alla copia del documento di identità e alla documentazione allegata, alla casella PEC della Direzione Regionale dell’Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento (l’elenco delle PEC è pubblicato nel modello e sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione), oppure consegnato agli sportelli dell’Agenzia delle entrate-Riscossione. Eventuali ulteriori modalità di presentazione saranno eventualmente pubblicate sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it.
Entro il 31 ottobre 2019 Agenzia delle entrate-Riscossione invierà al contribuente una “Comunicazione” contenente l’esito della richiesta precedentemente avanzata dallo stesso.
Per cui in caso di accoglimento la predetta comunicazione conterrà l’ammontare complessivo delle somme dovute per l’estinzione dei debiti, con l’indicazione del giorno e mese di scadenza delle rate e l’importo di ciascuna di esse.
Il pagamento potrà essere effettuato mediante domiciliazione sul c/c indicato dal debitore nella domanda di definizione, bollettini precompilati allegati alla comunicazione dell’Agente della Riscossione o presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. In quest’ultimo caso le somme dovute possono essere compensate con i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili maturati nei confronti della Pubblica Amministrazione.
In caso di mancato, intempestivo o insufficiente pagamento degli importi dovuti (anche solo di una delle rate precedentemente specificate) la definizione non si perfeziona e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto dell’istituto. Il ritardo non superiore a 5 giorni nel pagamento delle somme dovute (c.d. lieve inadempimento) non determina l’inefficacia della definizione e non implica il versamento di ulteriori interessi.
In caso di mancato accoglimento della domanda la “Comunicazione” in parola invece conterrà il motivo del mancato accoglimento e limitatamente ai debiti oggetto di richiesta di stralcio definibili ai sensi dell’art. 3 del D.L. n. 119/2018 (c.d. “rottamazione-ter”), l’avviso dell’automatica inclusione dei medesimi nei benefici della Definizione agevolata dei carichi 2018 fornendo altresì l’importo da pagare e le relative scadenze di pagamento.
Infatti, è necessario ricordare che in mancanza dei requisiti per l’accesso all’istituto del “saldo e stralcio” e laddove i debiti oggetto della richiesta siano definibili ai sensi dell’art. 3 del DL n. 119/2018 (rottamazione ter), la presentazione della domanda di adesione allo stralcio, sì come disposto dalla legge in commento, sarà considerata in automatico come richiesta di accesso alla definizione agevolata prevista dall’art. 3, per cui entro il 31 ottobre 2019 Agenzia delle entrate-Riscossione comunicherà al contribuente tale circostanza unitamente agli importi dovuti ai fini della medesima calcolati secondo le modalità previste dal citato art.3 con le relative scadenze di pagamento.
In particolare in questo caso il pagamento dovrà avvenire in 17 rate la prima delle quali di ammontare pari al 30 per cento del totale dovuto scadrà il 30 novembre 2019 il restante 70 per cento verrà invece ripartito nelle rate successive ciascuna di pari importo con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2020. Si applicano, a partire del 1 dicembre 2019 gli interessi al tasso del 2 per cento annuo.
Di seguito un riepilogo delle percentuali applicabili a seconda dell’ISEE:
fino a 8.500 euro, 16% delle somme dovute, a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione;
da 8.500,01 a 12.500 euro, 20% delle somme dovute, a titolo di capitale e interesse di ritardata iscrizione;
da 12.500,01 a 20.000 euro, 35% delle somme dovute, a titolo di capitale e interesse di ritardata iscrizione.

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