Addio al forfettario, nuovo regime agevolato in vista per il 2020

| 18/10/2019

Non trovano pace coloro che hanno aderito al regime forfettario. Dopo le numerose e sostanziali modifiche che la Legge di bilancio 2019 aveva previsto per questo regime, la manovra finanziaria 2020 rimette pesantemente mano al regime dei contribuenti minori. Stando alle bozze della manovra in circolazione, le misure allo studio del Governo sono le seguenti:
– Introduzione del regime analitico per la determinazione del reddito in base ai costi e ai ricavi effettivi. Questa modifica è piuttosto pesante perchè comporta che i contribuenti forfettari, che finora non erano tenuti a conservare i documenti delle spese in quanto i costi venivano loro imputati sulla base di una percentuale prestabilita in maniera forfettaria in base all’attività svolta, appunto, debbano invece tenere la contabilità conservando tutti i documenti inerenti al sostenimento dei costi quanto meno per la determinazione del reddito. Per ora rimangono almeno esonerati dall’obbligo di conservazione della fatture e di tenuta dei registri contabili.
– Obbligo del conto corrente dedicato alla professione: introdotto l’obbligo di aprire un conto corrente dedicato all’attività professionale e imprenditoriale in regime forfettario dove far transitare incassi/costi dell’attività;
– Reintroduzione del limite di 30.000 euro da lavoro dipendente come causa ostativa al regime;
– Reintroduzione del limite di 20.000 euro per l’acquisto di beni strumentali;
– Reintroduzione del limite di 5.000 euro di compensi massimi corrisposti a dipendenti e collaboratori.
Ma la manovra in corso di predisposizione vuole intervenire anche sul lato attivo. Nel documento programmatico, infatti, si legge, tra gli interventi prospettati, “regime premiale fatturazione elettronica”. Per quanto il passaggio risulti stringato, potrebbe essere inteso quale proposito di introdurre un regime premiale a fronte dell’adesione su base volontaria alla fatturazione elettronica.
Non si tratterebbe, quindi, di introdurre un obbligo di fatturazione elettronica (obbligo, peraltro, espressamente escluso dalla decisione Ue n. 593/2018 per soggetti passivi che beneficiano della franchigia per le piccole imprese) quanto di persuadere i forfetari all’adesione volontaria attraverso il riconoscimento di determinati benefici (che potrebbero essere, per mera ipotesi, l’inapplicabilità di cause ostative, agevolazioni nella determinazione del reddito).
Questo il quadro del cambio di rotta sul regime forfettario, ma come sempre, tra annunci e smentite, conviene aspettare di vedere i testi definitivi delle norme.