Bonus videosorveglianza 2017 in attesa di % di detrazione

| 16/02/2017

L’agevolazione è riconosciuta nella misura percentuale determinata sulla base del rapporto tra l’ammontare delle risorse stanziate e il credito d’imposta complessivamente richiesto. Per usufruire del credito d’imposta per le spese di videosorveglianza, allarme e vigilanza previsto dalla legge di stabilità 2016 il contribuente dovrà presentare la domanda d’accesso dal prossimo lunedì, 20 febbraio, fino al 20 marzo 2017; la misura sarà poi resa nota con un successivo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo 2017 (provv. A.d.E. 33037/2017).
Il DM 6 dicembre 2016 aveva fissato l’ambito del credito d’imposta spettante dunque alle persone fisiche a condizione che le spese prima citate siano sostenute in relazione a immobili non utilizzati nell’esercizio dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo. Se le spese sono sostenute in relazione all’immobile adibito promiscuamente all’esercizio d’impresa o di lavoro autonomo e all’uso personale o familiare del contribuente, il bonus è ridotto del 50%. Infine, l’agevolazione non è cumulabile con le altre di natura fiscale aventi ad oggetto le medesime spese.
Entro il 31 marzo l’Agenzia dovrà emanare il provvedimento in cui comunica la misura percentuale del credito d’imposta riconosciuto. Per le persone fisiche non titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo possono utilizzare il credito spettante in diminuzione delle imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi. Per i titolari di attività di impresa il credito potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 solo tramite i servizi telematici dell’Amministrazione finanziaria.
Il decreto, infine, disponeva l’obbligo di presentare l’apposita istanza, lasciando all’Agenzia delle Entrate il compito di fissare le modalità e i termini.
Su questo interviene il provvedimento in commento, il quale dispone che il contribuente, per la richiesta di attribuzione del credito d’imposta, deve comunicare:
– il proprio codice fiscale;
– il codice fiscale del fornitore del bene o del servizio;
– il numero, la data e l’importo delle fatture relative ai beni e servizi acquisiti, comprensivo dell’IVA, specificando se la fattura è relativa all’immobile adibito promiscuamente all’esercizio d’impresa o di lavoro autonomo e all’uso personale o familiare del contribuente.
L’istanza dovrà essere presentata all’Agenzia delle Entrate solo in via telematica, direttamente da parte del contribuente o dell’intermediario, utilizzando per la compilazione e la trasmissione il citato software “Creditovideosorveglianza”. Per ogni istanza, il sistema telematico rilascerà apposita ricevuta per attestare l’avvenuto ricevimento.