Dichiarazione IVA 2013 per gli esportatori abituali
Dott. Alessio Pistone | 07/02/2013
Il monitoraggio dell’utilizzo del plafond di esportatore abituale è particolarmente puntuale nella compilazione della dichiarazione IVA 2013, pur non presentando particolari novità rispetto allo scorso anno. Sul punto, è doveroso premettere che, mentre per la costituzione dello status di esportatore abituale è necessario aver riguardo alle operazioni registrate (nell’anno solare precedente o nei 12 mesi precedenti), per l’utilizzo del relativo plafond, come ricordano anche le istruzioni al modello IVA, non è necessario tener conto della data di registrazione delle fatture di acquisto o delle bolle doganali di importazione, bensì del momento di effettuazione dell’operazione, come individuato dall’art. 6 del DPR 633/72. Tale differenza è di carattere sostanziale, atteso che per la verifica del corretto utilizzo del plafond non è rilevante ciò che viene indicato nel rigo VF12, in cui devono essere indicati gli acquisti e le importazioni (registrate) con utilizzo della dichiarazione d’intento da parte dell’esportatore abituale, bensì quanto viene indicato nel quadro VC della stessa dichiarazione IVA.
Tale quadro, che deve essere compilato sia da parte di coloro che adottano il metodo del plafond “fisso” (con riferimento alle operazioni non imponibili rilevanti per la costituzione dello status di esportatore abituale registrate nell’anno solare precedente), sia dai soggetti che utilizzano il plafond “mobile” (con riferimento alle predette operazioni registrate nei 12 mesi precedenti), contiene sei colonne (composte ciascuna di dodici righi), di cui le prime quattro da compilarsi in ogni caso, e le altre due da compilarsi solamente da parte di coloro che adottano il citato plafond “mobile”.
Come si vedrà in seguito, le prime quattro colonne riguardano informazioni “temporalmente” differenti tra di loro, in quanto le prime due colonne sono dedicate dal monitoraggio dell’utilizzo del plafond (e quindi nell’anno di “consumo” dello stesso), mentre le altre due contengono la formazione dello status di esportatore abituale per l’anno cui si riferisce la dichiarazione, con la conseguenza che l’ammontare di tali operazioni costituisce il plafond utilizzabile nell’anno successivo (ovviamente per coloro che adottano il metodo “fisso”). Nel dettaglio:
– nelle prime due colonne si devono indicare, suddivisi per ciascun mese solare, rispettivamente gli acquisti in Italia, gli acquisti intracomunitari (colonna 1) e le importazioni (colonna 2). In merito agli acquisti intracomunitari, è agevole osservare che, stante la neutralità di tali operazioni (salvi i casi in cui vi siano limiti alla detrazione dell’IVA), l’utilizzo del plafond per tali operazioni sembra inutile, o comunque certamente più vantaggioso per le altre ipotesi indicate;
– la colonna 3 richiede l’indicazione, suddiviso per ogni mese, del volume d’affari relativo all’anno 2012;
– la colonna 4, infine, contiene le operazioni, anch’essere suddivise per ciascun mese solare, che concorrono alla formazione dello status di esportatore abituale per l’anno 2012 (come già detto, tale importo costituisce il plafond utilizzabile nel 2013), ossia le esportazioni di beni (dirette, triangolari, nonché le operazioni assimilate di cui agli artt. 71 e 72 del DPR 633/72), le cessioni intracomunitarie non imponibili di cui all’art. 41 del DL 331/93, ecc.
Come già anticipato, le colonne 5 e 6, da compilarsi solamente da parte dei soggetti passivi che adottano il metodo del plafond “mobile”, contengono le medesime informazioni indicate nelle colonne 3 e 4, ma con riferimento all’anno solare 2011. Tali indicazioni sono, infatti, necessarie per un controllo del corretto utilizzo del plafond “mobile”, in quanto tale metodo necessariamente coinvolge due anni solari. Infine, le ulteriori informazioni da indicare nel quadro VC sono le seguenti:
– nel rigo VC14, casella 1, deve essere riportato il plafond disponibile al 1° gennaio 2012, che costituisce l’importo utilizzabile per l’anno 2012 da parte dei soggetti che adottano il plafond “fisso”, mentre per coloro che utilizzano il plafond “mobile” in dato ivi indicato assume validità solamente per il mese di gennaio 2012, atteso che l’importo disponibile varia in ogni mese;
– nel rigo VC14, caselle 2 e 3, deve essere barrata rispettivamente la casella relativa al metodo solare (fisso) o mensile (mobile).