Lettera ai clienti
Dott. Alessio Pistone | 22/11/2016
Pur prevedendo l’introduzione del cosiddetto “pacchetto semplificazioni” con la riduzione delle sanzioni connesse all’errato invio delle comunicazioni e dichiarazioni fiscali, le novità sopraggiunte con l’approvazione degli emendamenti al DL 193/2016 lasciano sostanzialmente inalterati i nuovi adempimenti 2017 a carattere trimestrale oltre al termine della dichiarazione IVA notevolmente anticipato in quanto dall’attuale 30 settembre tale adempimento deve essere assolto ben 7 mesi prima e cioé entro il 28 febbraio. In particolare per effetto di questa modifica, al fine di adempiere alla scadenza con puntualità e precisione, abbiamo bisogno di avere in studio tutti i documenti 2016 entro la tassativa data del 31 gennaio 2017. I costi relativi ai documenti che perverranno in studio oltre tale data non andranno ad abbattere l’imponibile 2016 ma confluiranno nella liquidazione Iva del primo trimestre 2017.
Sono quindi confermati gli “8 NUOVI ADEMPIMENTI periodici” ovvero l’invio dei dati delle fatture e delle liquidazioni periodiche IVA, entrambi a cadenza trimestrale e di un autonomo e aggiuntivo regime sanzionatorio in caso di invio di dati incompleti o infedeli.
Oltre ai dati numerici di ogni fattura, sono oggetto di sanzione anche la non corretta identificazione dei dati anagrafici dei clienti e dei fornitori, la data ed il numero della fattura e l’aliquota IVA applicata. Si informano quindi i clienti di prestare la massima attenzione alla verifica puntuale di tali dati prima dell’invio delle fatture allo studio.
Conseguenze, in termini di costi, connesse all’introduzione dei nuovi adempimenti:
– quadruplicazione del lavoro contabile da parte del nostro studio;
– inserimento dei nuovi invii telematici, ora trimestrali prima annuali;
– aumento dei rischi di successiva modifica dei dati inviati nei termini;
– aggravio dei costi della assicurazione professionale obbligatoria.
Sarà quindi opportuno incontrarci quanto prima al fine di preconcordare l’onorario 2017 relativo alle nuove prestazioni suddette introdotte dalla legge. Riteniamo assolutamente fisiologico il verificarsi di ritardi di comunicazione e consegna documentale per i clienti che ci inviano centinaia o migliaia di fatture ogni anno.
Siamo ben coscienti del fatto che si tratti di vere e proprie “semplificazioni al contrario” che non solo ignorano i bisogni dei contribuenti ma anche di noi professionisti e che indubbiamente affossano le stesse prospettive di crescita e sviluppo del Paese ed infine che tutto ciò produce una sorta di “nuova TASSA (occulta, ma reale) sulle partite IVA”
Esprimiamo ovviamente il nostro disappunto per l’ennesima norma contro imprese e professionisti introdotta dal Governo e confermiamo l’appoggio ad ogni forma di protesta legittima che, in qualità di contribuenti, vorrete intraprendere per sensibilizzare il Governo dimostrando la forza numerica e la volontà dell’imprenditoria italiana.