Relazione sulla gestione con determinazione del margine operativo lordo
Dott. Alessio Pistone | 28/03/2013
Con l’approssimarsi della scadenza per l’approvazione dei bilanci di società di capitali, gli amministratori sono tenuti a redigere una relazione sulla gestione soggetta al giudizio di coerenza con il rendiconto annuale, da parte del soggetto incaricato della revisione legale dei conti, ove nominato. Tale documento deve contenere le informazioni previste dall’art. 2428 c.c., tra le quali un’analisi fedele, equilibrata ed esauriente della situazione della società e dell’andamento e del risultato della gestione, nel suo complesso e nei vari settori in cui essa ha operato, anche attraverso imprese controllate, con particolare riguardo ai costi, ai ricavi e agli investimenti.
In particolare, il comma 2 della disposizione stabilisce che la predetta analisi è considerata coerente con l’entità e la complessità degli affari della società e contiene, nella misura necessaria alla comprensione della situazione della società e dell’andamento e del risultato della sua gestione, gli indicatori di risultato finanziari e, se del caso, quelli non finanziari pertinenti all’attività specifica della società, comprese le informazioni attinenti all’ambiente e al personale. Tali indici, in primo luogo, sono quelli basati sulla riclassificazione dello Stato patrimoniale e del Conto economico, riportando, con riferimento a quest’ultimo, almeno la configurazione a valore aggiunto e il margine operativo lordo. Tale forma è particolarmente apprezzata dagli istituti di credito, e dagli analisti in genere, in quanto permette di desumere alcune notizie finanziarie: il valore aggiunto, derivante dalla contrapposizione tra ricavi e costi monetari esterni, consente di pervenire al margine operativo lordo, che costituisce una buona approssimazione del flusso di cassa dell’impresa. Il margine operativo lordo deriva, infatti, dalla differenza tra il valore ed i costi della produzione, senza considerare i costi non monetari (ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni): un’elevata consistenza di tale margine reddituale, rispetto agli oneri finanziari aziendali, denota la capacità della società di rimborsare regolarmente non soltanto gli interessi passivi maturati sui capitali presi a prestito, bensì anche la quota capitale degli stessi. E’, inoltre, necessario che siano forniti gli indicatori finanziari di almeno due esercizi consecutivi. Una peculiare attenzione deve essere prestata nei casi in cui il bilancio 2012 sia stato interessato da eventi eccezionali, rispetto al rendiconto dell’esercizio 2011, suscettibile di impedire un’oggettiva comparabilità dei dati nel tempo.