Ultimo giorno per comunicazioni black list con vecchio modello

| 30/09/2013

Scade oggi il termine per la presentazione della comunicazione delle operazioni con controparti aventi sede, residenza o domicilio in Stati a fiscalità privilegiata relativa alla mensilità di settembre. Si tratta dell’ultima comunicazione per la quale è obbligatorio utilizzare il tracciato telematico a suo tempo approvato nel 2010. Non è, invece, possibile usare il modello polivalente in quanto, ancorché fosse già disponibile il software di compilazione, le istruzioni al modello stesso precisano che la prima mensilità interessata dalla scelta tra vecchio e nuovo tracciato telematico è quella di ottobre, la cui scadenza per la presentazione è fissata al 30 novembre (termine automaticamente prorogato al 2 dicembre, in quanto il 30 novembre cade di sabato).
Le prossime tre mensilità (ottobre, novembre e dicembre), nonché il quarto trimestre del 2013, rappresenteranno invece una sorta di “interregno” nel quale, di regola, verranno ancora seguite le norme sostanziali che regolano l’adempimento (termini, esclusioni, ecc.), anche se professionisti e imprese potranno liberamente utilizzare il vecchio tracciato telematico o il quadro BL del modello polivalente.
In realtà, proprio sugli aspetti sostanziali dell’adempimento è forse il caso di fare qualche considerazione, in special modo per chi vorrà passare da subito al modello polivalente in questo periodo transitorio.
In merito alle scadenze per la presentazione, le istruzioni precisano che “in vigenza dei termini e della periodicità stabilita dagli artt. 2 e 3 del DM 30 marzo 2010, il periodo di riferimento diverso dall’anno va indicato nel frontespizio”: ciò significa che vanno comunque seguite le consuete scadenze di legge, e non quelle dello spesometro, per cui le comunicazioni relative alle ultime tre mensilità del 2013 dovranno essere trasmesse in via telematica rispettivamente entro il 2 dicembre, 31 dicembre e 31 gennaio.
Proprio il fatto che le istruzioni dicano “in vigenza dei termini e della periodicità stabilita dagli artt. 2 e 3 del DM 30 marzo 2010” potrebbe, però, essere un segno della volontà di portare la periodicità dell’adempimento da mensile o trimestrale ad annuale, soluzione che del resto era già stata individuata dal disegno di legge di semplificazione presentato lo scorso giugno, al quale tuttora non è stata data attuazione.
Dal fatto che, anche per chi userà il modello polivalente, continueranno ad applicarsi le regole previste per le comunicazioni “black list” consegue, inoltre, che varranno le consuete esclusioni di legge dal monitoraggio anche se si usa il nuovo modello: non pare, quindi, esservi dubbio che, così come non vanno ora segnalate le operazioni di importo inferiore a 500 euro, così continueranno ad essere non segnalate le stesse operazioni nel quadro BL del modello polivalente.
Il discorso vale, naturalmente, anche in positivo, nel senso che dovrebbero continuare ad essere segnalate obbligatoriamente anche le importazioni, le esportazioni o le operazioni intracomunitarie (queste ultime anche se già passate tramite i modelli INTRASTAT), operazioni che invece non vanno inserite nello spesometro e che comportano spesso una laboriosa estrazione dei dati rilevanti nelle comunicazioni “black list”. In realtà, una modifica auspicabile dovrebbe essere quella di escludere il monitoraggio per queste operazioni, anche se la controparte è localizzata in uno Stato a fiscalità privilegiata, proprio in quanto operazioni certamente meno a rischio frode e, soprattutto, già tracciate a mezzo documentazione doganale o INTRASTAT; il monitoraggio non dovrebbe, infatti, perdere efficacia anche se limitato, di fatto, alle prestazioni di servizi rese e ricevute da tali soggetti, per le quali vengono altresì inclusi dati non richiesti dagli altri quadri dello spesometro, come il dettaglio degli importi fuori campo IVA (che rappresentano la regola, quanto meno nelle operazioni attive).
Una volta terminato il periodo transitorio degli ultimi tre mesi del 2013 sarebbe, quindi, auspicabile una rivisitazione dell’adempimento dal 2014, con informazioni maggiormente selettive e termini per la presentazione allineati a quello dello spesometro e della comunicazione delle vendite in contanti ai privati extracomunitari.