Lavoratori sportivi a partita iva: Gli obblighi previsti dalla INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Dott. Alessio Pistone | 12/01/2026
Ipotizziamo che si voglia porre a tre diverse IA nella loro versione a pagamento il seguente quesito: Le associazioni e società sportive che pagano compensi sportivi ad istruttori sportivi con partita iva, devono caricare il compenso sul RAS? Benché ci si aspettasse di avere la stessa risposta ad uno script identico, vedremo che così non avviene e descriveremo come ci siamo mossi per arrivare alla risposta esatta. Per evitare una azione legale non diremo il nome delle tre IA interrogate che chiameremo semplicemente 1-2-3 funzionalmente alla stesura dell’articolo.
Anonimamente IA numero 1: Risponde affermativamente con un breve testo argomentato ed un sunto della disciplina citando le norme principali.
Anonimamente IA numero 2: Risponde affermativamente con un lungo testo argomentato facendo una panoramica su tutta la disciplina ed inserendo dei numero “nota” affianco alle circa trenta indicazioni tra circolari, decreti e leggi varie.
Anonimamente IA numero 3: Risponde negativamente con un breve testo argomentato con un sunto molto concentrato della disciplina e citando solo il D.Lgs. 36/2021.
Alle prime due viene chiesto come mai un’altra (dichiarandone il nome nello script) ha risposto differentemente, alla terza viene chiesto come mai le altre due (dichiarandone il nome nello script) hanno risposto differentemente.
Orbene, senza alcuno stupore ci rendiamo conto di come la capacità di discernimento sia ancora qualcosa che la IA deve imparare o che i programmatori devono riuscire ad inserire se mai ci riusciranno (probabilmente prima o poi sarà così).
La IA numero 1 ammette di aver confuso una serie di obblighi tra obbligo di riporto del rapporto di lavoro (unilav) non dovuto, obbligo di riporto del compenso che non é dovuto sul RAS, obbligo di tracciamento del pagamento ed obbligo di tracciamento della prestazione. Sull’ultimo punto abbiamo fatto notare che l’obbligo incorre al prestatore d’opera autonomo che é obbligato ad emettere fattura elettronica. Sul punto ci ha risposto con una lunga serie di norme relative all’obbligo di tracciamento di qualsiasi transazione sia per il committente associazione o società sportiva che per il prestatore a partita iva e che entrambi quindi assolvono all’obbligo di tracciamento del compenso previsto dall’articolo 28 del D.Lgs. 36/2021 come modificato dal D.Lgs. 120/2023 ai fini della trasparenza fiscale e previdenziale.
La IA numero 2 ammette l’errore e brevemente e liquida se stessa con poche righe concludendo: “…quindi la tua osservazione è corretta: i riferimenti nota 14, 15 e 19 non prevedono mai, nel testo, un obbligo di riportare i compensi sul RAS. L’eventuale obbligo riguarda solo la registrazione dei rapporti di lavoro sportivo da parte delle associazioni/società, non i compensi dei professionisti autonomi.”
La IA numero 3 con toni molto educati descrive con accuratezza ciò che probabilmente ha colto in errore le altre due IA peraltro giustificandole in base ad eventuali notizie prese dal web che potevano forse riportare qualche errore di punteggiatura o refuso così da indurle in errore. Peraltro si offre di ricevere il testo delle altre due IA per analizzare come e dove siano state tratte in inganno. Neanche in questo caso però cita le norme e quindi non rende agevole un eventuale controllo da parte del richiedente sulla bontà di quello che viene risposto.
Da ciò impariamo a mio avviso due cose:
- E’ bene non fidarsi ciecamente delle varie IA, anche quelle che sbagliano raramente prima o poi cadranno in errore
- La consulenza di un bravo professionista é imprescindibile