Bando "Fondo Futuro 2019"
Dott. Alessio Pistone | 05/08/2019
A cura del Dott. Matteo Mignardi
La Regione Lazio ha presentato la nuova edizione del bando per il microcredito “Fondo Futuro”. Il programma offre micro-finanziamenti agevolati, tramite risorse POR FSE, da restituire a un tasso di interesse agevolato, con lo scopo di incentivare la nascita di progetti di autoimpiego, l’avvio di nuove imprese e la realizzazione di idee di sviluppo imprenditoriale.
La dotazione della finestra 2019 di Fondo Futuro è pari a 13, 5 milioni di euro a valere sulle annualità 2019-2020 del POR FSE 2014-2020.
Si tratta di un finanziamento fino ad € 25.000 (minimo € 5.000) all’1%, riservato a microimprese, inclusi i titolari di partita IVA, che per condizioni soggettive e oggettive si trovino in situazioni di difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito e che abbiano o intendano aprire nel Lazio almeno una sede operativa (domicilio fiscale in caso di titolari di partita IVA).
Altre caratteristiche del bando:
Forma tecnica: mutuo chirografario;
Periodo di rimborso del prestito: fino a 84 mesi, incluso l’eventuale preammortamento;
Preammortamento: commisurato al tempo di realizzazione del progetto, massimo 12 mesi, al tasso dell’1% annuo;
Tasso fisso, predefinito nella misura dell’1% annuo;
Rimborso in rate costanti mensili posticipate.
I destinatari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
– Forma giuridica: società cooperative, società a responsabilità limitata (Srl) o società a responsabilità limitata semplificata (Srls – DL 76/2013), società di persone e ditte individuali, titolari di partita IVA, anche non iscritti ad albi professionali;
– Imprese costituite e già operanti, oppure da costituire (entro 30 giorni dalla concessione dell’agevolazione);
– Settore di appartenenza: sono ammessi i destinatari operanti in tutti i settori, ad esclusione del settore agricolo e ferme restando alcune esclusioni previste dall’Avviso.
I criteri che definiranno la posizione in graduatoria sono:
– reddito ISEE: verranno agevolati i partecipanti con un reddito ISEE inferiore (in caso di società, tutti i soci devono presentare il modello ISEE, ma verrà preso in considerazione solo il più alto);
– anzianità dell’impresa: il vantaggio maggiore (30 punti) è per coloro che si sono costituiti dopo il 1° giugno 2019, mentre chi lo ha fatto anteriormente al 1° gennaio 1999 è il più penalizzato. Punteggio intermedio (18 punti) per le costituende;
– numero occupati.
Le spese ammissibili sono riconducibili alle seguenti macrocategorie:
a) spese di costituzione, per le imprese non ancora costituite alla data di presentazione della domanda;
b) canoni di locazione (massimo 6 mesi);
c) consulenze, nel limite del 20% del totale delle spese ritenute ammissibili; nell’ambito di tale massimale, sono ammesse le spese sostenute dal destinatario per l’ottenimento di servizi di accompagnamento, anche resi al fine della presentazione della domanda (es.: assistenza alla predisposizione del business plan);
d) retribuzione dipendenti e soci lavoratori delle Cooperative, entro il limite massimo di 6 mesi e comunque entro il limite massimo del 50% delle spese ammissibili;
e) corsi di formazione;
f) materiali di consumo al netto delle giacenze finali accertate alla fine del periodo di realizzazione del progetto, nel limite del 20% del totale delle spese ammesse;
g) utenze, limitatamente a quelle relative ai locali della sede operativa del destinatario;
h) opere per l’adeguamento funzionale e la ristrutturazione dei locali adibiti a attività imprenditoriale, nel limite del 50% del totale delle spese ammesse;
i) acquisto brevetti, realizzazione di sistema di qualità, certificazione di qualità, ricerca e sviluppo, realizzazione sito WEB;
l) acquisto di arredi, impianti, macchinari e attrezzature, nuovi di fabbrica; acquisto di software per le esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
m) investimenti atti a consentire che l’impresa operi nel rispetto di tutte le norme di sicurezza dei luoghi di lavoro, dell’ambiente e del consumatore e, tra questi, investimenti specifici volti alla riduzione dell’impatto ambientale, allo smaltimento o riciclaggio dei rifiuti e alla riduzione dei consumi energetici o idrici.
Non sono finanziabili:
– spese relative a imposte e tasse (AD ECCEZIONE DELL’IVA) e dell’imposta di bollo;
– spese già fatturate al momento della presentazione della domanda ad eccezione delle spese sostenute per l’ottenimento dei servizi di accompagnamento, anche resi al fine della presentazione della domanda;
– acquisti di beni usati né di beni di rappresentanza o ad uso promiscuo.
Inoltre:
il progetto deve essere realizzato al massimo entro 12 mesi e comunque entro il termine del preammortamento;
Non sono previsti costi aggiuntivi per il beneficiario (spese di istruttoria, commissioni di erogazione o incasso, penale di estinzione anticipata);
Non possono essere richieste, a sostegno del finanziamento, garanzie reali, patrimoniali, finanziarie, né personali;
In caso di ritardato pagamento, si applica al beneficiario un interesse di mora pari al 2% in ragione d’anno.
Il finanziamento è erogato su un apposito conto corrente vincolato, intestato al beneficiario, ed è svincolato per importi non inferiori al 20% del totale, a fronte di fatture quietanzate o mediante pagamento diretto delle spese. Un primo 20% può essere reso disponibile alla firma del contratto, le ulteriori somme saranno svincolate solo dopo che siano state documentate le spese sostenute con il primo 20%.
La domanda può essere effettuata fino alle ore 12:00 del 31 ottobre 2019. Tuttavia, trattandosi di un fondo ad esaurimento, consigliamo di presentare la domanda quanto prima.