Disponibili online gli esiti della rottamazione quinquies

| 24/06/2026

Per consentire ai richiedenti di conoscere l’esito della propria istanza nonché gli importi da corrispondere ed il calendario delle scadenze previste dal piano di definizione agevolata, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha iniziato a rendere disponibili le Comunicazioni delle somme dovute ai contribuenti che hanno presentato domanda di adesione lo scorso mese di aprile. Gli esiti sono consultabili nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione per tutti coloro che hanno trasmesso la richiesta tramite accesso autenticato con SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi mentre per professionisti e imprese rimane disponibile anche l’accesso mediante le credenziali dell’Agenzia delle Entrate. Diversamente, chi ha utilizzato i servizi dell’area pubblica riceverà la documentazione anche tramite PEC o raccomandata, secondo il recapito indicato nella domanda.

All’interno della comunicazione sono riportati il provvedimento di accoglimento o di eventuale rigetto della richiesta, il dettaglio dei carichi inseriti nella definizione agevolata, il riepilogo delle somme dovute e tutte le scadenze di pagamento. I contribuenti hanno potuto scegliere tra il versamento in unica soluzione oppure la rateizzazione fino a un massimo di 54 rate bimestrali distribuite nell’arco di nove anni tenendo conto che resta  sempre fermo il limite minimo di 100 euro per ciascuna rata e la prima scadenza utile coincide con il 31 luglio 2026. Unitamente alla comunicazione vengono trasmessi i modelli di pagamento relativi alle prime dieci rate e, come avviene per le rateizzazioni, le rate successive saranno rese disponibili nell’area riservata del contribuente al pagamento dell’ultima rata ora pubblicata. Invece per coloro che hanno presentato la domanda tramite area pubblica, i modelli relativi alle rate successive saranno inoltre inviati al domicilio indicato prima della scadenza dell’undicesima rata.

La definizione agevolata continua a produrre importanti effetti protettivi nei confronti dei contribuenti che hanno aderito alla procedura poiché per i debiti rientranti nell’ambito della Rottamazione-quinquies non verranno avviate nuove procedure cautelari o esecutive. Inoltre e non di meno, le procedure esecutive già iniziate non proseguiranno salvo i casi in cui sia già intervenuto il primo incanto con esito positivo. Si conferma tuttavia che rimangono invece efficaci eventuali fermi amministrativi ed ipoteche già iscritte alla data di presentazione dell’istanza.

Tra le funzionalità messe a disposizione dall’Agente della riscossione vi é anche la possibilità di attivare l’addebito diretto delle rate sul conto corrente mediante mandato “sepa direct debit”. La richiesta può essere effettuata presso gli sportelli oppure utilizzando l’apposito servizio telematico disponibile nell’area riservata del sito istituzionale. Resta inoltre operativo il servizio “ContiTu” che permette al contribuente di scegliere quali cartelle o avvisi contenuti nella comunicazione definire effettivamente in forma agevolata, offrendo una maggiore flessibilità nella gestione della propria posizione debitoria.

La Rottamazione-quinquies, introdotta dalla Legge n. 199/2025, rappresenta uno degli strumenti più rilevanti adottati negli ultimi anni per favorire la regolarizzazione dei debiti fiscali e contributivi. La misura riguarda i carichi affidati all’Agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 e comprende, tra gli altri, le imposte dichiarate e non versate, i contributi previdenziali INPS non derivanti da accertamenti e le sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada affidate dalle Prefetture. Come per le precedenti rottamazioni, il beneficio principale consiste nella possibilità di estinguere il debito versando esclusivamente il capitale residuo e le spese eventualmente sostenute per notifiche e procedure esecutive infatti vengono integralmente stralciati interessi di mora, sanzioni, aggi e ulteriori oneri accessori previsti dalla normativa ordinaria.

La misura si inserisce nel più ampio percorso di semplificazione e razionalizzazione del rapporto tra Fisco e contribuente perseguito dall’attuale Governo, che negli ultimi anni ha puntato su strumenti capaci di favorire il recupero delle entrate senza gravare ulteriormente su famiglie e imprese. L’obiettivo dichiarato é quello di agevolare la regolarizzazione spontanea delle posizioni debitorie, garantendo al contempo certezza degli incassi per l’Erario e una gestione più efficiente del magazzino della riscossione. Si attende ora soltanto la rottamazione dei tributi locali che consente ai Comuni di regolarizzare debiti verso il loro ente locale, come IMU TARI, multe stradali, imposta di soggiorno e canoni patrimoniali senza applicare sanzioni interessi. I comuni devono adottare un regolamento specifico entro il 31 luglio 2026 per attivare la rottamazione. Le somme risultanti avranno assolvimento entro il 31 marzo 2027 in unica soluzione o in rate mensili da determinarsi con delibera consiliare del Comune.