L’Agenzia delle Entrate invia questionari ai gestori B&B e CASE-VACANZA
Dott. Alessio Pistone | 25/03/2026
Per chi gestisce B&B e CASE-VACANZA al di fuori dei grandi circuiti online, il rischio di finire sotto la lente del Fisco diventa oggi sempre più concreto. L’incrocio sempre più sofisticato dei dati, in particolare quelli provenienti dal portale Alloggiati Web, consente all’Amministrazione finanziaria di individuare con estrema facilità le presenze effettive nelle strutture ricettive, facendo emergere eventuali redditi non dichiarati. In questo contesto, operare senza il supporto dei principali portali di prenotazione espone maggiormente a controlli mirati, soprattutto nei casi in cui i flussi turistici risultano significativi ma non trovano adeguato riscontro nelle dichiarazioni fiscali. Diversamente, chi utilizza piattaforme note come Airbnb, Booking, Expedia e Vrbo si inserisce in ecosistemi digitali in cui i flussi economici risultano più tracciati e spesso già condivisi, direttamente o indirettamente, con le autorità fiscali. Al contrario, le locazioni gestite in autonomia, tramite canali diretti o meno strutturati, rischiano di apparire come anomalie nei controlli incrociati, aumentando la probabilità di ricevere richieste di chiarimenti o veri e propri accertamenti.
Il portale Alloggiati Web (consulta il sito e leggi le faq) rappresenta lo strumento ufficiale attraverso cui i titolari di strutture ricettive comunicano i dati degli ospiti alle autorità competenti. I gestori di esercizi alberghieri e di tutte le altre strutture ricettive sono tenuti a trasmettere alle Questure territorialmente competenti, esclusivamente tramite tale servizio, le generalità delle persone alloggiate entro le 24 ore successive all’arrivo; nel caso di soggiorni inferiori alle 24 ore, la comunicazione deve avvenire contestualmente all’arrivo. L’obbligo riguarda una platea ampia di soggetti, tra cui i gestori di strutture alberghiere, i proprietari o gestori di case e appartamenti per vacanze, gli affittacamere e i gestori di forme di accoglienza non convenzionali. In base a quanto previsto dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, tali soggetti devono comunicare i dati degli alloggiati indipendentemente dalla forma con cui esercitano l’attività, sia essa imprenditoriale o occasionale. L’obbligo si estende quindi anche alle persone fisiche che concedono in locazione immobili per brevi periodi.
Negli ultimi giorni l’Agenzia delle Entrate sta inviando specifici questionari ai contribuenti, sulla base dei dati acquisiti tramite il portale Alloggiati Web, dai quali emergono possibili omissioni di redditi dichiarati. Le informazioni trasmesse alle autorità di pubblica sicurezza vengono infatti incrociate con quelle fiscali, al fine di individuare eventuali incongruenze. Ai contribuenti destinatari delle richieste viene domandato di fornire, entro 15 giorni, documentazione dettagliata relativa al numero degli ospiti, ai giorni di permanenza e agli importi percepiti. La mancata risposta comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa compresa tra 250 e 2.000 euro e, aspetto ancora più rilevante, può determinare una ricostruzione induttiva del reddito ai sensi dell’articolo 39, comma 2, del DPR 600/1973.
Dalle informazioni disponibili emerge che l’invio dei questionari interessa principalmente le situazioni più rilevanti, in cui la dichiarazione dei redditi risulta del tutto omessa. Non risulta invece, allo stato attuale, un’attività sistematica di controllo sulle eventuali differenze tra i redditi dichiarati e il numero di ospiti comunicati, nei casi in cui la dichiarazione sia stata regolarmente presentata.