Nuovo tracciato telematico fatture degli sportivi a partita iva (anche forfettari)

| 27/04/2026

Il prossimo 15 maggio entrerà in vigore un aggiornamento rilevante per la fatturazione elettronica degli sportivi dilettanti titolari di partita IVA, con l’introduzione di un nuovo campo all’interno dello SDI (sistema di interscambio). Si tratta di una novità tecnica che consente di evidenziare in modo più chiaro i compensi che rientrano nel regime di esenzione fino a 15.000 euro annui, rafforzando la trasparenza e l’efficienza del sistema fiscale. Dal punto di vista normativo, resta fermo quanto previsto dall’articolo 36, comma 6, del Decreto Legislativo 36/2021, secondo cui i compensi percepiti nell’ambito dello sport dilettantistico non concorrono a formare il reddito imponibile fino a 15.000 euro annui. Per i soggetti in regime ordinario, pertanto, la tassazione IRPEF riguarda esclusivamente gli importi eccedenti tale soglia, mentre per chi opera in regime forfettario la franchigia incide sul reddito imponibile ma rileva comunque ai fini del limite complessivo di 85.000 euro.

L’aggiornamento, pubblicato dall’Agenzia delle Entrate nella sezione dedicata alla fatturazione elettronica, introduce con la versione 1.9.1 delle specifiche tecniche diverse novità operative. Tra queste si segnalano un nuovo controllo sulle fatture (codice 00327), modifiche alle procedure di accreditamento dei canali WS e SFTP, l’ampliamento del numero massimo di codici destinatario e soprattutto una nuova codifica nel blocco “AltriDatiGestionali” per indicare i compensi esenti legati al lavoro sportivo dilettantistico. Nel concreto, per segnalare tali compensi in fattura, sarà possibile valorizzare il campo <TipoDato> con la dicitura “ESENZSPORT”, rendendo immediatamente identificabile la quota di reddito non imponibile. Questa innovazione rappresenta un passo avanti importante verso una gestione più ordinata e digitale delle informazioni fiscali, coerente con le politiche di semplificazione e innovazione sostenute dall’attuale esecutivo.

La novità della fatturazione elettronica incide quindi soprattutto sotto il profilo della tracciabilità e della corretta rappresentazione dei dati difatti inserire il codice “ESENZSPORT” permette solo di rendere più chiara la natura dei compensi, facilitando eventuali controlli e allineando le informazioni trasmesse al Sistema di Interscambio con il reale trattamento fiscale applicato. Tuttavia un aspetto fondamentale da chiarire é che la nuova indicazione in fattura non sostituisce gli adempimenti già previsti dalla normativa. In particolare, per i non forfettari che vogliono evitare l’applicazione della ritenuta del 20%, il lavoratore sportivo deve continuare a fornire al committente un’apposita autocertificazione attestante i compensi percepiti nell’anno. Questo principio é stato ribadito dalla stessa Agenzia delle Entrate con la risposta a consulenza giuridica n. 14/2025, confermando che l’esonero dalla ritenuta é subordinato alla ricezione di tale dichiarazione. Tale punto quindi non riguarda i forfettari laddove nella fattura degli stessi é già presente la dicitura specifica di esenzione dall’applicazione della ritenuta d’acconto.

In conclusione per i contribuenti sportivi in regime forfettario la novità introdotta dal 15 maggio ha un impatto trascurabile poiché per chi applica tale regime, il meccanismo di determinazione del reddito resta invariato. Ciò perché é spesso sottovalutato che per i forfettari i 15.000 euro esenti rilevano comunque ai fini del limite complessivo di 85.000 euro per la permanenza nel regime agevolato e pur non essendo tassati, questi importi contribuiscono tuttavia al raggiungimento della soglia che può determinare l’uscita dal forfait.

Volendo dare una valutazione generale di questa novità tecnica, essa rappresenta un utile strumento di supporto ma non modifica gli obblighi sostanziali. Si inserisce evidentemente in un quadro più ampio di riforme che stanno rendendo il sistema fiscale italiano già digitalizzato ma sempre più chiaro e strutturato, a beneficio sia dei contribuenti sia degli operatori professionali. Per un approfondimento su tematiche analoghe legate agli adempimenti fiscali e alla digitalizzazione, si rinvia anche agli altri contributi presenti su www.StudioMultiservizi.biz dove vengono analizzate le evoluzioni normative più recenti in materia.