Prende forma l’aumento al 26% degli affitti brevi
Dott. Alessio Pistone | 11/11/2025
Il Governo ha approvato il testo del Disegno di Legge di Bilancio 2025, che prevede una rimodulazione della disciplina relativa agli affitti brevi. Particolare rilievo assume infatti l’articolo 7 del Disegno di Legge, che modifica l’articolo 4 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 (convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96). Con questa norma viene innalzata al 26% la tassazione sugli affitti brevi, applicabile sia ai privati locatori sia a chi svolge attività di intermediazione immobiliare o gestisce portali telematici.
La misura elimina inoltre la riduzione introdotta lo scorso anno, che consentiva di applicare la cedolare secca al 21% su un solo immobile. D’ora in avanti, l’imposta sostitutiva verrà quindi uniformata al nuovo livello del 26%. In coerenza con tale revisione, la ritenuta operata dagli intermediari che gestiscono il pagamento dei canoni di locazione breve sarà anch’essa fissata al 26%, in sostituzione dell’attuale 21%, e costituirà ritenuta d’acconto qualora il locatore non opti per la cedolare secca.
Resta confermato che la cedolare secca rappresenta un regime opzionale sostitutivo dell’Irpef e relative addizionali sulla quota di reddito derivante dall’immobile locato. Inoltre, i contratti assoggettati a cedolare secca non scontano l’imposta di registro né quella di bollo, normalmente dovute per la registrazione, risoluzione o proroga dei contratti. Tuttavia, l’adesione al regime comporta la rinuncia all’aggiornamento del canone di locazione, anche se previsto nel contratto, inclusa la variazione Istat dell’indice nazionale dei prezzi al consumo.
Come ricordato dall’Agenzia delle Entrate, é possibile esercitare l’opzione per la cedolare secca al momento della registrazione del contratto oppure negli anni successivi (nel caso di locazioni pluriennali). Se invece l’opzione non viene esercitata sin dall’inizio, la registrazione segue il regime ordinario e le imposte di registro e di bollo restano dovute, senza possibilità di rimborso.
Con questo intervento, il Governo intende razionalizzare la tassazione nel settore delle locazioni brevi, perseguendo un obiettivo di equità fiscale e di armonizzazione delle regole in un comparto in continua evoluzione, spesso al centro di fenomeni di elusione che penalizzano il mercato e gli operatori onesti.