Detrazione IVA 40% spese autoveicoli non strumentali fino al 2028
Dott. Alessio Pistone | 17/12/2025
Con la Decisione n. 2025/2529 del Consiglio Europeo, pubblicata il 12 dicembre 2025 nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, arriva un importante riconoscimento all’azione del Governo italiano, che ha saputo far valere con determinazione le esigenze concrete del tessuto produttivo nazionale. L’Unione Europea ha infatti autorizzato l’Italia a derogare alle disposizioni previste dall’articolo 26, paragrafo 1, lettera a), e dall’articolo 168 della direttiva 2006/112/CE sul sistema comune dell’imposta sul valore aggiunto, confermando una misura da tempo ritenuta essenziale dagli imprenditori.
Grazie a questa concessione europea, gli imprenditori italiani potranno continuare ad applicare il diritto alla detrazione IVA nella misura del 40% per i veicoli non strumentali (altrimenti con iva interamente detraibile destinazione) per utilizzati ad uso promiscuo nell’attività d’impresa, prorogando il regime agevolativo fino al 31 dicembre 2028. Si tratta di una decisione che rappresenta una vera e propria vittoria politica e istituzionale del Governo, che ha difeso con efficacia gli interessi delle imprese italiane, garantendo stabilità normativa e certezza fiscale.
La proroga é il risultato di un percorso avviato con la lettera protocollata presso la Commissione Europea il 31 marzo 2025, attraverso la quale l’Italia ha chiesto ufficialmente di poter continuare ad applicare le misure speciali oltre la scadenza originaria. Una richiesta motivata dalla necessità di sostenere la competitività delle aziende e di non aggravare il carico fiscale su strumenti indispensabili allo svolgimento dell’attività economica.
Come previsto dall’articolo 395, paragrafo 2, secondo comma, della direttiva 2006/112/CE, la Commissione ha poi trasmesso la domanda italiana agli altri Stati membri con comunicazioni del 29 e del 30 luglio 2025. Nel corso della valutazione, é emerso chiaramente come la prosecuzione delle misure speciali oltre il 31 dicembre 2025 abbia un’incidenza soltanto trascurabile sulle entrate fiscali complessive e non produca alcun effetto negativo sulle risorse proprie dell’Unione Europea derivanti dall’IVA.
Proprio queste valutazioni hanno rafforzato la posizione italiana, consentendo di prorogare l’autorizzazione già prevista dalla decisione 2007/441/CE. La limitazione temporale della misura, pur mantenendo un orizzonte di medio periodo, permetterà alla Commissione di valutarne l’efficacia, senza però mettere in discussione, nel breve termine, uno strumento ritenuto fondamentale dalle imprese.
In definitiva, l’autorizzazione concessa fino al 31 dicembre 2028 testimonia l’attenzione concreta del Governo verso le necessità degli imprenditori italiani e la capacità di ottenere in sede europea soluzioni equilibrate, capaci di coniugare le regole comunitarie con il sostegno reale all’economia produttiva del Paese.