Aumento delle detrazioni personali già dal 2025 in corso
Dott. Alessio Pistone | 22/12/2025
L’intervento si inserisce nel piú ampio percorso di riforma fiscale portato avanti dal Governo, che negli ultimi anni ha progressivamente ridotto la pressione tributaria, con particolare attenzione all’IRPEF. Dopo aver già alleggerito in modo significativo il carico fiscale sui redditi piú bassi, l’azione dell’Esecutivo si é concentrata nel corso dell’ultimo anno anche sui redditi medi, proseguendo nella strategia di diminuzione delle tasse e di razionalizzazione del sistema impositivo, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica e delle esigenze delle famiglie.
In questo contesto, sulla Gazzetta Ufficiale n. 294 del 19 dicembre é stato pubblicato il Decreto Legislativo n. 192/2025, recante misure integrative e correttive in ambito IRPEF e IRES, fiscalité internazionale, imposta sulle successioni e donazioni, imposta di registro, oltre a interventi sullo Statuto dei diritti del contribuente e sui testi unici in materia di sanzioni tributarie, tributi erariali minori, giustizia tributaria, versamenti e riscossione. Tra le numerose disposizioni introdotte, assumono particolare rilievo quelle relative alla nozione di familiari a carico, con effetti immediati sulle dichiarazioni dei redditi.
La relazione illustrativa al cosiddetto Decreto Correttivo IRPEF-IRES chiarisce che l’articolo 1 interviene sulla disciplina delle detrazioni per carichi di famiglia prevista dall’articolo 12 del TUIR (d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917). L’intervento normativo si colloca nel solco della delega fiscale contenuta nell’articolo 5, comma 1, lettera a), n. 1), punto 1.1), della legge 9 agosto 2023, n. 111, che mira alla revisione e progressiva riduzione dell’IRPEF, anche attraverso il riordino delle detrazioni dall’imposta lorda, tenendo conto delle loro finalité e della composizione del nucleo familiare, con particolare attenzione alle famiglie in cui sia presente una persona con disabilité.
Le modifiche apportate riscrivono il comma 4-ter dell’articolo 12 del TUIR, stabilendo che tutte le disposizioni fiscali che fanno riferimento ai familiari indicati nello stesso articolo devono essere applicate considerando, tra i potenziali beneficiari:
- il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
- i figli, inclusi quelli nati fuori dal matrimonio riconosciuti, adottivi, affiliati o affidati, nonché i figli conviventi del coniuge deceduto;
- gli altri soggetti indicati dall’articolo 433 del codice civile, purché conviventi con il contribuente o destinatari di assegni alimentari non derivanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
Tali soggetti continuano a rilevare ai fini fiscali anche nei casi in cui non sia piú riconosciuta una specifica detrazione per carichi di famiglia. Rientrano in questa fattispecie, ad esempio:
- i figli fino a 21 anni, per i quali la detrazione é stata eliminata dal d.lgs. 29 dicembre 2021, n. 230;
- i figli con età superiore a 30 anni e i fratelli o sorelle conviventi, per i quali le detrazioni sono state soppresse dalla legge 30 dicembre 2024, n. 207.
Il nuovo comma 4-ter precisa inoltre che, qualora una norma fiscale riconosca un beneficio a favore dei familiari individuati dall’articolo 12, oppure faccia riferimento in modo generico ai familiari fiscalmente a carico, devono essere considerati beneficiari i soggetti sopra elencati che rispettano i requisiti reddituali previsti dal comma 2 dello stesso articolo. In particolare, il reddito complessivo non deve superare 2.840,51 euro, limite che sale a 4.000 euro per i figli di età non superiore a 24 anni.
Il decreto é entrato in vigore il 20 dicembre 2025 e le disposizioni illustrate trovano applicazione a partire dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto legislativo.