Concordato preventivo biennale 2026-2027
Dott. Alessio Pistone | 03/03/2026
Completamente fuori da ogni “rumors” di cui si sia parlato negli ultimi mesi venerdì ultimo scorso ovvero il 27 febbraio con il Provvedimento n. 72335, l’Agenzia delle Entrate definisce in via attuativa le modalità di adesione al Concordato Preventivo Biennale 2026-2027, nel solco delle misure introdotte dal Governo nell’ambito della riforma fiscale finalizzata a rafforzare la compliance e a garantire maggiore certezza ai contribuenti titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo. Il CPB si inserisce infatti tra gli strumenti cardine della strategia governativa orientata alla stabilizzazione del carico fiscale, alla prevenzione del contenzioso e al miglioramento del rapporto collaborativo tra Fisco e imprese. Il Provvedimento approva le istruzioni, le specifiche tecniche e i controlli per la trasmissione telematica dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale per il periodo d’imposta 2025, nonché per l’elaborazione della proposta di concordato relativa ai periodi d’imposta 2026 e 2027. L’intervento si colloca nel quadro delle politiche governative volte a valorizzare gli ISA come strumenti evoluti di valutazione dell’affidabilità fiscale, funzionali a un sistema premiale e a una progressiva riduzione degli adempimenti per i contribuenti più virtuosi.
Sotto il profilo strutturale, il modello CPB 2026-2027 ricalca l’impianto già adottato per il precedente biennio, assicurando continuità operativa e semplificazione procedurale. I righi da P01 a P03 sono dedicati alla verifica delle condizioni di accesso all’istituto, in coerenza con l’impostazione selettiva prevista dal legislatore. I righi P04 e P05 accolgono il reddito e il valore della produzione relativi al 2025, dati che costituiscono la base di riferimento per la formulazione della proposta. Nei righi da P06 a P09 trovano spazio i valori proposti ai fini del concordato, mentre il rigo P10 é riservato alla manifestazione dell’accettazione. Il quadro P é preceduto da una sezione introduttiva nella quale indicare il codice ISA, il codice ATECO dell’attività prevalente e la categoria reddituale di appartenenza, distinguendo tra reddito d’impresa (codice 1) e reddito di lavoro autonomo (codice 2).
Con l’approvazione delle specifiche tecniche contenute nell’Allegato 1, comprensive del documento descrittivo dei controlli formali sui campi, l’Amministrazione finanziaria definisce in modo puntuale gli standard informatici cui devono attenersi i soggetti incaricati della trasmissione dei modelli ISA 2026, da presentare con i modelli REDDITI 2026, nonché del modello CPB 2026/2027. Tale impostazione risponde all’obiettivo governativo di digitalizzazione integrale degli adempimenti fiscali, favorendo efficienza, tracciabilità e riduzione degli errori. La trasmissione telematica avviene direttamente tramite i servizi telematici riservati ai Commercialisti, oppure per il tramite degli intermediari abilitati ai sensi dell’articolo 3, commi 2-bis e 3. Anche sotto questo profilo si evidenzia la volontà del Governo di consolidare un sistema dichiarativo integralmente digitale, coerente con le linee di modernizzazione dell’apparato tributario.
Ai fini dell’elaborazione della proposta di concordato e della successiva accettazione o revoca, il modello CPB 2026/2027 può essere trasmesso congiuntamente ai modelli ISA 2026 nell’ambito dell’invio dei modelli REDDITI 2026. In alternativa, é ammessa la trasmissione autonoma, allegando il modello CPB al solo frontespizio dei modelli REDDITI 2026. Questa duplice modalità operativa riflette l’intento di garantire flessibilità procedurale alle imprese e ai professionisti, riducendo l’impatto organizzativo degli adempimenti. Nel caso di comunicazione autonoma dell’adesione, nel frontespizio del modello REDDITI 2026 deve essere indicato il codice 1 “Adesione” nella casella “Comunicazione CPB”. L’invio non assume natura dichiarativa, ma costituisce esclusivamente comunicazione dell’accettazione della proposta per i periodi d’imposta 2026 e 2027. Tale impostazione conferma la natura pattizia dell’istituto, che si fonda su una preventiva definizione concordata della base imponibile, coerente con la logica di certezza e programmabilità fiscale promossa dall’Esecutivo.
Il contribuente può esercitare la facoltà di revoca entro i medesimi termini previsti per l’adesione. Anche la revoca può essere trasmessa in modalità autonoma, unitamente al frontespizio dei modelli REDDITI 2026, indicando il codice 2 “Revoca” nella casella “Comunicazione CPB” e compilando i campi relativi a codice ISA, codice attività e tipologia di reddito. Anche in questo caso la comunicazione non ha natura dichiarativa, ma si limita a formalizzare la rinuncia all’adesione.
Nel complesso, la disciplina operativa del CPB 2026-2027 si inserisce nella più ampia strategia governativa di sostegno alle imprese, orientata a favorire stabilità fiscale, prevedibilità del carico tributario e riduzione del rischio di accertamento, elementi che incidono direttamente sulla capacità di pianificazione economico-finanziaria degli operatori e sulla competitività del sistema produttivo, contrariamente alle politiche perseguite dai governi precedenti che avevano incentrato tutte le previsioni di incremento del gettito su esecuzioni forzose verso aziende e privati già in difficoltà nella concorrenza spietata del mercato globale.