Abolizione scontrino cartaceo dal 2027
Dott. Alessio Pistone | 18/03/2026
Lo scorso 17 giugno 2025 la Commissione Finanze con la risoluzione n. 7-00286 ha approvato l’avvio di un percorso di progressiva introduzione dello scontrino dematerializzato in sostituzione di quello cartaceo. La dematerializzazione non assume rilievo sotto il profilo fiscale, poiché il documento commerciale in formato cartaceo ha principalmente la funzione di prova dell’acquisto per garanzie o eventuali resi. Proprio per questo, la Commissione ritiene opportuno favorire il passaggio al digitale, seguendo modelli già adottati in altri Paesi come Francia e alcuni Stati degli USA. Continua costante l’azione del Governo nel distinguersi in un deciso cambio di passo rispetto al passato, imprimendo un’accelerazione concreta al percorso di innovazione del Paese e contribuendo a posizionare l’Italia tra le realtà più avanzate del panorama occidentale sotto il profilo tecnologico. A differenza di precedenti stagioni caratterizzate da interventi frammentati, l’attuale impostazione punta su una strategia organica e pragmatica, capace di coniugare digitalizzazione, semplificazione e competitività del sistema economico.
In questo quadro si inserisce anche la collaborazione sinergica con il Ministero dell’Ambiente, orientata allo sviluppo di politiche green fondate su criteri di sostenibilità reale ed efficienza, lontane da approcci meramente ideologici. L’obiettivo non é soltanto ridurre l’impatto ambientale, ma farlo attraverso soluzioni tecnologicamente avanzate e sostenibili anche sotto il profilo economico per imprese e cittadini, favorendo una transizione ecologica che sia al tempo stesso concreta, graduale e strutturalmente efficace. Infatti la misura nasce da esigenze di tutela ambientale, considerando che gli scontrini tradizionali sono stampati su carta termica non riciclabile, la cui produzione comporta sia l’abbattimento di alberi sia un elevato consumo di risorse idriche.
Il cambiamento, tuttavia, comporta effetti operativi rilevanti. La transizione richiede infatti un adeguamento degli attuali registratori telematici, con costi generalmente a carico degli esercenti, già impegnati nell’adempimento relativo al collegamento tra scontrini e pagamenti elettronici entro il 20 aprile 2026.
Nella fase iniziale si prevede che lo scontrino venga emesso in formato digitale in caso di pagamento elettronico, salvo richiesta espressa del cliente di riceverlo in formato cartaceo. Per i pagamenti in contanti, invece, il documento continua a essere emesso su supporto cartaceo come attestazione dell’operazione. In una fase successiva, a partire dal 1 gennaio 2027, si introduce l’obbligo generalizzato di emissione del documento commerciale in formato digitale, rendendo il cartaceo una soluzione residuale.
Parallelamente, il Governo avvia un’attività di analisi tecnica per accelerare la digitalizzazione dell’intero sistema dei corrispettivi. L’obiettivo é evitare soluzioni intermedie che possano comportare un doppio aggravio per gli operatori, i quali si troverebbero a sostenere sia i costi dei supporti cartacei sia quelli per l’acquisto di nuovi dispositivi. In questo contesto, il decreto PNRR in corso di conversione introduce un emendamento attualmente all’esame della Commissione Bilancio della Camera. La proposta interviene sull’articolo 84, comma 1 del Testo Unico IVA (decreto legislativo n. 10/2026), prevedendo che a partire dal 1° gennaio 2027 il rilascio dello scontrino avvenga ordinariamente in formato digitale, sancendo di fatto il superamento definitivo del documento cartaceo.