Aliquote IRPEF 2026 ulteriore abbassamento rispetto al 2024 e 2025
Dott. Alessio Pistone | 29/12/2025
Continua l’abbassamento della IMPOSTA sui REDDITI delle PERSONE FISICHE nel 2026 facendo seguito a quanto già avvenuto ad opera del Governo negli anni 2024 e 2025. Infatti già nel 2024 e poi nel 2025 erano entrate a regime le ridefinizioni degli scaglioni passando da quattro a tre in agevolazione alle fasce più base di reddito peraltro aumentando le detrazioni disponibili così da superare il tetto dei 600 euro annui di aiuto alle famiglie pari mediamente a 50 euro al mese. Ora si prevedere l’abbassamento della cosiddetta aliquota del ceto medio per quei 2 punti percentuali che rappresentano insieme ad ulteriori detrazioni un aumento cumulativo rispetto al 2023 di almeno 1200 euro pari mediamente a 100 euro al mese.
Visto il DDL di Bilancio 2026 che ormai necessita solo dell’ultimo voto di fiducia prima della definitiva pubblicazione in GU entro il 31 dicembre possiamo mettere “a tabella” il seguente schema di scaglioni a sottolineare gli abbattimenti operati dal Governo da quando si é insediato:
2023
23 per cento per redditi fino a 15.000 euro;
25 per cento per redditi da 15.000,01 a 28.000 euro;
35 per cento per redditi da 28.000,01 a 50.000 euro;
43 per cento per redditi che superano 50.000 euro.
2024 e 2025
23 per cento per i redditi fino a 28.000 euro quindi per i redditi da 15 a 28 mila meno 5% ed aumento delle soglie delle detrazioni
35 per cento per i redditi da 28.000,01 euro a 50.000 euro;
43 per cento per i redditi che superano 50.000 euro.
2026
23 per cento per i redditi fino a 28.000 euro;
33 per cento per i redditi superiori da 28.000,01 euro a 50.000 euro all’articolo 11, comma 1, lettera b ed aumento della detrazione per figli a carico
43 per cento per i redditi che superano 50.000 euro.
Infine iniziando già da ora a prevedere ulteriori abbassamenti futuri, all’articolo 16-ter del TUIR dopo il comma 5 é inserito il comma 5-bis. Per i contribuenti titolari di un reddito complessivo superiore a 200.000 euro l’ammontare della detrazione dall’imposta lorda (tenendo conto di quanto previsto da tutti i commi precedenti e dall’articolo 15 comma 3-bis) é ulteriormente diminuito di un importo pari a 440 euro.