Limitazione all'uso del contante dal 1° gennaio 2020
Dott. Alessio Pistone | 18/10/2019
Facendo un riassunto per punti ecco cosa é previsto nella Legge di bilancio in via di approvazione:
- Cashback nel caso di utilizzo della moneta elettronica in settori a rischio: in pratica è stato previsto un “superbonus” che dal 2021 restituirà ai contribuenti direttamente sui propri conti correnti il 10% o il 19% (ancora su queste percentuali non c’è accordo) delle spese sostenute nei settori dove è alto il rischio di evasione fiscale, sulla base dei dati in possesso dall’Agenzia delle Entrate. E’ il caso ad esempio dei piccoli lavori edilizi a casa, come l’idraulico o l’elettricista, o della cura della persona come parrucchieri ed estetisti;
- Limite del contante a 2.000 euro per i prossimi 2 anni, per tornare a 1.000 euro nel 2022. Lo scopo è sempre quello di garantire maggiore tracciabilità dei pagamenti;
- Sanzioni per esercenti e commercianti che non consentiranno il pagamento elettronico tramite POS o che non accetteranno il codice fiscale dei clienti. Le sanzioni previste sono due distinte, a seconda della violazione commessa. In particolare le sanzioni saranno composte da una componente fissa pari a 30 euro più una componente variabile pari al 4% del valore della transazione per cui si è negato il pagamento con modalità tracciabili. Il cliente che si è vista negata la possibilità di pagare in modalità elettronica potrà andare dal Prefetto per denunciare la violazione, a cui farà seguito accertamenti e controlli. Le sanzioni arriveranno fino a 2.000 euro qualora i commercianti si rifiutino di accettare il codice fiscale dei contribuenti, impedendogli così di partecipare alla lotteria degli scontrini, che prevede in palio premi mensili fino a 50.000 euro. In merito al funzionamento della nuova lotteria 2020 si rimanda alla lettura dell’articolo Lotteria degli scontrini 2020: ecco come funzionerà;
- Deduzione dei costi e detrazioni dell’IVA solo per chi sostiene le spese con modalità tracciabili, così come adesso già accade per l’acquisto dei carburanti per i titolari di partita iva.
Per andare incontro agli esercenti, il Governo ha chiesto all’Antitrust la possibilità di ridurre le commissioni dovute dai commercianti nel caso di transazioni con carte di credito e carte di debito, in particolari per quanto riguarda i piccoli pagamenti. Per le commissioni dovute in caso di pagamento elettronico di importi fino a 5 euro il Governo ha chiesto l’azzeramento degli oneri, e una riduzione delle commissioni per gli importi fino a 25 euro.