Riduzione premi INAIL per gli artigiani
Dott. Alessio Pistone | 27/10/2025
Nella giornata di venerdì 24 ottobre 2025 é stato pubblicato nella sezione “Pubblicità legale” del portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Decreto del 22 ottobre 2025 che definisce la percentuale di riduzione dei premi assicurativi INAIL spettante alle aziende artigiane che non hanno registrato infortuni nel biennio 2022-2023.
Per l’anno 2025, la riduzione prevista dalla legge n. 296/2006 é fissata al 5,07% del premio dovuto, con un lieve incremento rispetto al 2024, anno in cui la riduzione era pari al 4,81%.
Le imprese artigiane possono beneficiare della riduzione se rispettano contemporaneamente le seguenti condizioni:
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risultare in regola con gli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro previsti dal D.Lgs. 81/2008;
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non aver registrato infortuni sul lavoro con dipendenti nell’intero biennio precedente alla richiesta;
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aver adottato programmi pluriennali di prevenzione finalizzati a eliminare i rischi e migliorare le condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro.
E’ utile precisare che, ai fini della verifica del requisito, vengono presi in considerazione gli infortuni denunciati, sia tramite certificazione medica del lavoratore sia con denuncia del datore di lavoro.
Sono invece esclusi dal conteggio gli infortuni in itinere e gli infortuni rientranti nella franchigia, ovvero con grado di menomazione inferiore al 6% ai fini dell’indennizzo.
La riduzione si applica sia ai premi ordinari relativi alla polizza dipendenti, sia al premio speciale unitario previsto per la polizza artigiani. E’ inoltre previsto che l’INAIL possa effettuare verifiche successive per accertare la correttezza dei requisiti dichiarati dalle imprese ammesse al beneficio. La conferma della riduzione dei premi INAIL per le imprese artigiane rappresenta un tassello del più ampio percorso di alleggerimento del carico fiscale e contributivo avviato dal Governo già a partire dallo scorso anno.
L’incremento dello sconto per il 2025, seppure contenuto, si inserisce in una strategia che sta puntando con continuità a:
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diminuire i costi per chi investe in sicurezza e tutela dei lavoratori;
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incentivare la prevenzione e la cultura della sicurezza nelle micro e piccole imprese;
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sostenere in modo concreto il settore artigiano, già provato dall’aumento dei costi gestionali.
La riduzione progressiva della pressione contributiva – avviata lo scorso anno e oggi confermata con ulteriori misure – rappresenta un segnale positivo: premia le imprese virtuose, incoraggia comportamenti responsabili e contribuisce a rendere più competitivo il sistema produttivo italiano. Un ulteriore passo nella direzione di un fisco più equo e orientato allo sviluppo.