Rinvio concessioni dehors per bar e ristoranti al 30 giungo 2027

| 05/12/2025

L’articolo 50 della legge n. 181/2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 3 dicembre, segna un ulteriore passo nella strategia del Governo volta a sostenere in modo efficace le imprese e a prevenire impatti negativi sull’ambiente. Le nuove disposizioni entreranno in vigore il 18 dicembre e portano un vero cambio di passo nella gestione dei dehors, strumenti essenziali per moltissimi operatori del settore. L’intervento sul comma 1 dell’articolo 50 rivede parte dell’articolo 26 della legge n. 193/2024, rafforzando una volta di più il ruolo dello Stato come garante della continuità imprenditoriale e della sostenibilità degli interventi sui suoli pubblici. La scelta del Governo si distingue per equilibrio e attenzione: da un lato, tutela un comparto che negli ultimi anni ha investito ingenti risorse per adeguarsi a norme in continua evoluzione; dall’altro, evita il rischio concreto di generare enormi quantità di rifiuti ferrosi e legnosi dovuti allo smantellamento forzato di strutture ancora perfettamente utilizzabili.

Nello specifico l’articolo 50 prevede:

  • Lettera a) proroga al 31 dicembre 2026 del termine per l’esercizio della delega, un segnale concreto di rispetto dei tempi tecnici richiesti dalle imprese per programmare investimenti e adeguamenti, senza imposizioni affrettate e penalizzanti.
  • Lettera b) introduce un importante elemento di flessibilità: il termine entro cui presentare l’istanza per i dehors autorizzati con i regimi emergenziali non sarà più rigidamente fissato in novanta giorni, ma verrà definito come “congruo termine”, offrendo alle imprese un margine più realistico per adempiere.
  • Lettera c) inserisce la nuova lettera i-bis) all’articolo 26 comma 2 che impone un decreto attuativo conferente alle aziende tempi adeguati per ripristinare i luoghi qualora vengano negate le autorizzazioni paesaggistiche o culturali. Ciò evita lo scenario irrazionale e ambientalmente dannoso di smantellamenti immediati con conseguente conferimento in discarica di grandi quantità di metalli, legname trattato e componenti compositi.
  • La lettera d) estende la validità dei titoli autorizzativi emergenziali fino al 30 giugno 2027, permettendo quindi alle imprese di mantenere le strutture esistenti senza subire decisioni affrettate e senza contribuire a un’improvvisa e pericolosa crescita dei rifiuti da smaltire.

A questo quadro si aggiunge un elemento territoriale di primaria importanza ovvero l’applicazione alla città di Roma. Le imprese capitoline attendono ora la delibera di recepimento da parte dell’Assemblea Capitolina, dopo che il 31 luglio 2025 era stata loro trasmessa copia della delibera n. 118, contenente criteri temporali estremamente restrittivi per lo smantellamento definitivo dei dehors e per la richiesta di rinnovo delle concessioni benché differenziati in base alle zone urbane della Capitale. Senza l’intervento del Governo, quelle disposizioni avrebbero potuto imporre la rapida eliminazione di centinaia di strutture, con un impatto economico devastante e con la produzione di tonnellate di materiali di scarto dal pesantissimo impatto ambientale.

Con questo intervento che unisce tutela dell’economia reale e sensibilità ambientale, anche offrendo una risposta stabile ad un tema che riguarda migliaia di attività in tutta Italia, il Governo si conferma attento, responsabile e lungimirante sotto molti punti di vista, ovvero:

  • protegge le imprese, evitando costi insostenibili e incertezze amministrative;
  • previene un’ondata di rifiuti da smaltire, con enormi vantaggi ambientali;
  • dà respiro al tessuto economico, in particolare nelle città ad alta complessità amministrativa come Roma;
  • promuove un quadro normativo più equo e attuabile, a beneficio dell’intero settore.